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Periodi di divieto

Periodi di divieto

Ente Gestore – Amministrazione Provinciale di Belluno

Responsabile: Loris Pasa
Per informazioni
Servizio Caccia e Pesca
Tel: +39 0437 959342
www.provincia.belluno.it

Art. 11 PERIODI DI DIVIETO DELLA PESCA
omissis
• Per le seguenti specie è, inoltre, vietata nei sottoindicati periodi:
– trota fario, trota marmorata e ibrido, trota iridea, salmerino alpino: dall’ultimo
lunedì di settembre al primo sabato di marzo
– temolo: dall’ultimo lunedì di settembre al 15 maggio
– barbo comune: dal 15 maggio al 31 luglio
– scazzone: dal 1° maggio al 31 luglio
– coregone: dal 1° novembre al 15 gennaio
– persico reale: dal 1° aprile al 31 maggio
– alborella: dal 1° giugno al 31 luglio
– tinca e carpa: dal 15 maggio al 30 giugno
– luccio: zona a) salmonicola dal 1° gennaio al 31 marzo, zona b) ciprinicola dal
1° gennaio al 15 maggio
• E’ vietato il prelievo del gambero di fiume, del barbo canino e della lampreda
padana.

REGOLAMENTAZIONE ZONE NO KILL NEL MESE DI OTTOBRE
• Nel mese di ottobre l’attività di pesca con il regime No kill previsto dall’art. 14 comma 2 bis della
L.R. 19/98 è consentita con l’utilizzo delle sole esche artificiali munite di amo singolo privo di
ardiglione.
• Nel mese di ottobre l’attività di pesca con il regime no kill previsto dall’art. 14 comma 2 bis della
L.R. 19/98 non è consentito nelle seguenti tratte:
Zona di tutela della trota marmorata-core area:
– Fiume Piave, dalla traversa di Soverzene al confine con la provincia di Treviso ad eccezione dei
tratti ricompresi nel Bacino di pesca n. 8 e così individuati:
1. Fiume Piave da circa 800 metri a valle del confine nord della concessione fino alla briglia a
valle del ponte della ferrovia.
2. Fiume Piave dal ponte Dolomiti al ponte Bailey;
– tratto terminale del torrente Cordevole, da 500 metri a monte del ponte di Bribano;
– tratto terminale degli affluenti per uno sviluppo pari a m. 300, salvo la presenza di sbarramento;
Zona di tutela della trota marmorata-buffer zone:
– Fiume Piave, dalla diga del lago di Centro Cadore allo sbarramento di Soverzene ad eccezione dei
tratti ricompresi nel Bacino di pesca n. 4 e così individuati:
1. Fiume Piave dalla confluenza del Rio Bianco fino al ponte Cadore;
2. Fiume Piave dal ponte Cadore fino all’asta metrica Enel di Perarolo compreso il tratto
connesso del Torrente Boite dal ponte SS51 Alemagna alla confluenza in Piave;
e ad eccezione del tratto ricompreso nel Bacino di pesca n. 6 e così individuato:
1. Fiume Piave dalla confluenza del torrente Utrigon al ponte canale (Gardona) di Castellavazzo;
– Torrente Cordevole, dalla traversa di S. Cipriano a 500 metri a monte del ponte di Bribano, escluso
il PNDB;
– Torrente Mis, dallo sbarramento del lago omonimo alla confluenza nel Cordevole;
– Torrente Caorame, dal ponte della ferrovia alla confluenza nel Piave;
– Torrente Cismon, dalla sbarramento di ponte Serra al vecchio ponte di Arsiè ad eccezione del
tratto ricompreso nel Bacino di pesca n. 12 e così individuato:
1. Torrente Cismon dalla traversa di Pedesalto (Dighetta) fino a 1 km. a valle del ponte di
Frassenè.
– Torrente Senaiga, dalle sorgenti al ponte di Arina e dallo sbarramento del lago omonimo alla
confluenza nel Cismon. ”
Nelle tratte no kill della zona di tutela della marmorata in cui è consentita, la pesca è regolamentata da
apposito disciplinare approvato dal Presidente della Provincia.”